L'Aachen Afhasia Test (AAT) è una procedura diagnostica per il rilevamento e la classificazione dei disturbi del linguaggio acquisiti, cioè non congeniti, cosiddetti afasia. Il test verifica la capacità linguistica di un paziente in diverse aree e consente quindi una descrizione affidabile del tipo di disturbo afasico.

Che cos'è il test di afasia afasica?

L'Aachen Afhasia Test (AAT) è una procedura diagnostica per il rilevamento e la classificazione dei disturbi del linguaggio acquisiti, cioè non congeniti, cosiddetti afasia.

I disturbi del linguaggio acquisiti sono spesso il risultato di una malattia cerebrale dominante, come lesioni, tumori, emorragia cerebrale, infiammazione o ictus. A seconda del tipo di malattia di base, i pazienti mostrano vari gradi di interferenza in diverse aree del discorso.

Pertanto, con l'aiuto del test di afasia di Aquisgrana non vengono esaminati solo il post-intervento, vengono esaminati la comprensione del parlato e la denominazione delle cose, ma anche possibili anomalie durante la lettura e la scrittura. È adatto per un uso singolo e per un uso ripetuto per controllare un decorso di malattia o terapia.

Funzione, effetto e obiettivi

Il test di afasia di Aquisgrana non viene utilizzato solo nella pratica medica, ma anche in psicologia clinica, linguistica clinica e logopedia. È adatto a pazienti dall'età di 14 anni e dura 60-90 minuti. Poiché la procedura del test è stata progettata per la lingua tedesca, può essere utilizzata solo in pazienti con un background linguistico corrispondente.

Nel frattempo, l'AAT è stata anche tradotta in italiano e olandese. Le corrispondenze in inglese e francese sono in fase di elaborazione. La procedura di test è sempre identica e suddivisa in sei parti, in cui vengono esaminate le competenze linguistiche della persona in esame in diverse aree. Nella prima parte del test, il paziente viene analizzato durante un'intervista di dieci minuti con domande personali sulla famiglia, l'occupazione, gli interessi e la salute riguardo alla sua lingua spontanea, cioè alla sua lingua parlata ogni giorno.

In questa sede viene prestata particolare attenzione al comportamento comunicativo nella conversazione con l'intervistatore, nonché alla struttura e al significato della parola parlata. Ma anche la pronuncia, gli automatismi, l'enfasi e la melodia del parlato sono inclusi nell'analisi. Nel successivo token test, al paziente viene chiesto di selezionare tra diversi elementi dati singolarmente. Queste prime due sottosezioni dell'AAT rilevano in modo relativamente affidabile le afasia esistenti, ma non possono essere ulteriormente classificate.

Le sezioni di test da tre a sei consentono quindi una classificazione più accurata del tipo di disturbo afasico. La terza parte del test di afasia di Aquisgrana esamina la capacità del rispondente di ripetere singoli suoni, nonché parole e frasi semplici e difficili, mentre la quarta richiede la lettura e la scrittura di parole e frasi pronunciate. Nella quinta sezione, il soggetto deve nominare correttamente oggetti, colori o azioni in base ai disegni. Infine, la sesta parte del test serve ad analizzare la comprensione dell'ascolto: l'intervistato seleziona tra diverse immagini quella che secondo la sua opinione si adatta meglio a una frase o una parola che è stata letta.

Durante il test, il livello di difficoltà di ciascuna attività aumenta continuamente. Le risposte vengono valutate con l'ausilio del computer utilizzando un sistema di set point. Con l'aiuto dei risultati del test ottenuti in questo modo, si possono fare affermazioni affidabili sull'esistenza dell'afasia e sulla sua gravità. Inoltre, i sintomi attuali possono essere classificati in base alle quattro diverse forme di afasia Global, Broca, Wernicke e Amnestisch. Possono anche essere riconosciute forme speciali di afasia, come l'afasia transcorticale e le fasi di piombo.

Permette anche la differenziazione da altri disturbi linguistici che sono stati erroneamente classificati come afasia. L'Aachen Aphasia Test è una procedura di test standardizzata e testata che può contribuire in modo significativo alla diagnosi e spesso rivela afasia trascurata nei pazienti con tumore cerebrale. La presenza di un'agrafia o di Alexie è resa possibile anche eseguendo il test.

Tuttavia, senza il coinvolgimento di ulteriori esami e prove e una storia approfondita, i risultati della sola AAT non sono adatti per la diagnosi. Ulteriori metodi di test per l'afasia acuta comprendono, ad esempio, il test del letto del paziente con afasia di Aquisgrana e l'elenco di controllo dell'afasia.

Rischi, effetti collaterali e pericoli

Poiché l'esecuzione dell'Aachen Afhasia Test non influisce sul paziente da parte dell'intervistatore, la sua implementazione può essere generalmente classificata come non pericolosa.

Tuttavia, gli intervistati possono sperimentare incertezze sulle proprie capacità cognitive nel corso del test se è difficile rispondere alle domande. Riconoscere le anomalie nella propria lingua o percezione può turbare notevolmente il paziente e richiede empatia ed esperienza da parte dell'intervistatore. Il test deve quindi essere eseguito solo da personale psicologicamente o logopedista, al fine di evitare richieste eccessive sul paziente e riconoscere eventuali postumi emotivi.

Allo stesso modo, è necessario prestare attenzione a un ambiente di prova adeguatamente attrezzato. Per i pazienti con quadri clinici gravi o acuti, l'esecuzione dell'Aachen Afhasia Test può talvolta essere molto stressante. L'intervistatore dovrebbe segnalarlo e assicurarsi che siano disponibili adeguate cure di follow-up. I risultati del test devono essere sempre valutati insieme ad altre procedure diagnostiche idonee per valutare la presenza di disturbi del linguaggio e per trovarne le cause.

Solo allora può essere iniziata una terapia appropriata. L'impostazione del test segue una procedura standardizzata e non deve essere modificata nell'ordine delle domande o nell'ambito generale, poiché ciò può portare a risultati falsi e quindi al giudizio errato o alla classificazione errata dell'afasia. L'implementazione di sezioni dell'AAT, tuttavia, è possibile per scopi logopedico-terapeutici.

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